martedì 18 settembre 2012

Tre passi per una content strategy efficace



Negli ultimi post abbiamo sottolineato come una strategia di coinvolgimento degli utenti debba essere basata su contenuti in grado di stimolare l’interesse degli interlocutori e spingerli a interagire e a condividere.
In sostanza occorre innescare un circolo virtuoso che si può riassumere in: farsi trovare, farsi leggere, farsi condividere, coinvolgere e, in ultima analisi, generare qualche forma di ritorno (intangibile o tangibile come una vendita).
Questi obiettivi non si raggiungono per caso, ma strutturando una content strategy realmente efficace.

A cosa serve una Content Strategy?

Semplice: a essere trovati prima, a far comprendere meglio cosa potete fare per i vostri interlocutori, a fare in modo che si parli di voi rafforzando l’immagine e la reputazione aziendali.
Questo è tanto più vero sui canali digitali: i consumatori sono sempre più multimediali ed evoluti e iniziano la ricerca del prodotto sul web ben prima di arrivare al punto vendita. Vincere quello che Google ha battezzato ZMOT (Zero Moment of Truth) significa ottenere un vantaggio competitivo nei riguardi della concorrenza.

Che cos è una Content Strategy?

Prima di partire, condividiamo cosa si intende per content strategy.
La Content Strategy definisce quali siano i contenuti di cui necessitano gli interlocutori aziendali (consumatori, distributori, fornitori, dipendenti, ecc.) lungo il processo di acquisto o il ciclo di vita del prodotto e come questi contenuti possano diventare fruibili in tutte le fasi del processo nel momento e nei luoghi in cui vengono ricercati.
E dove si trovano questi contenuti? Non è detto che vadano prodotti ex novo (almeno non tutti). Una volta mappate le esigenze di contenuti (es. come funziona? che benefici porta a chi la vende o la utilizza? quali sono le prestazioni rispetto alla concorrenza? come può migliorare la vita o l’esperienza di chi lo utilizza? A quale mondo valoriale garantisce l’accesso? ecc.) il primo passo è capire quali di questi siano già disponibili in azienda: cosa posso trovare dai diversi reparti? cosa dalle attività di comunicazione? cosa dalla rete vendita?
A questo punto avrò un’idea chiara di cosa ho a disposizione (spesso la situazione è dinamica con contenuti in evoluzione a seconda dello stadio di vita dell’azienda e dei suoi prodotti) e di cosa manca per soddisfare le esigenze. Potrò quindi mappare cosa posso utilizzare di esistente e cosa occorrerà produrre e quali messaggi dovrà contenere.

Come costruire una Content Strategy efficace?

Ma avere capito COSA comunicare non basta. Occorre anche scegliere COME. Questo è il punto cruciale per riuscire a ingaggiare realmente i propri interlocutori e a costruire relazioni di fiducia e rispetto reciproco. Ecco tre consigli:
1) Mettetevi nei panni del vostro interlocutore
Scordatevi di quello che, come azienda, pensate sia importante comunicare e mettetevi nei panni del vostro interlocutore. Chiedetevi come lui (o lei) può iniziare una ricerca su Internet che lo porterà in contatto con voi: da quali domande, da quali curiosità, da quali esigenze.
Per esempio se il vostro prodotto è la passata di pomodoro è molto più probabile che un consumatore cerchi la ricetta per il ragù piuttosto che googli il nome della vostra marca. Se producete vernici, non aspettatevi che un consumatore inserisca il nome del vostro prodotto, ma preparatevi a essere presenti quando cercherà “spugnato veneziano rosa” oppure “dipingere muro umido”. I vostri contenuti dovranno quindi rispecchiare le modalità con cui il vostro target si relaziona alla categoria merceologica (e la ricerca sul web).
Ricordatevi anche che le ultime versioni dell’algoritmo di Google tendono proprio a premiare contenuti che siano rilevanti e generino interazioni.
2) Create un contenuto che soddisfi un’esigenza
Che sia un’esigenza funzionale (la ricetta del ragù) o emozionale (sentirsi parte di un mondo come quello carico di emozioni e adrenalina di Red Bull) il contenuto deve centrare l’obiettivo in modo facile da fruire, semplice e chiaro.
Ma soprattutto deve farlo in modo distintivo (cosa potete comunicare che sia nico del vostro prodotto?) in modo da rafforzare l’immagine della vostra marca e creare qualcosa di diverso dai concorrenti: il vostro ingrediente segreto per il ragù!
3) Mettete in evidenza i benefici
Fin qui l’obiettivo è stato quello di agganciare l’interlocutore sulla base dei suoi bisogni, senza mettere l’azienda in primo piano. Ma non scordiamoci che la nostra attività di comunicazione deve avere anche un ritorno commerciale. Come fare mantenendo l’interlocutore al centro dell’attenzione?
- Parlando di quello che il prodotto potrà fare per lui: una ricetta semplice e gustosa per fare bella figura durante una cena intima; la soluzione semplice per liberarsi una volta per tutte di quelle macchie di umido che continuano a comparire sul muro; un evento nella sua città per sentirsi parte del mondo della marca. Usate commenti di altri interlocutori che hanno sperimentato i vantaggi, permettetegli di confrontare in modo trasparente il vostro prodotto con quelli della concorrenza. Raccontate quello che hanno bisogno di sapere sul vostro prodotto, non quello che voi volete dire di voi. Non vale solo per i prodotti. Il recente discorso di Bill Clinton alla Convention Democratica è un ottimo esempio di questo approccio.
- Costruendo un percorso: se nelle fasi iniziali dovete rispondere alle esigenze immediate del consumatore, man mano che la relazione evolve assicuratevi che si renda conto di come il vostro prodotto possa soddisfare le sue esigenze meglio di altri, di come possa apportare un miglioramento alla sua vita o esperienza, di come approfondire la conoscenza (specifiche, prezzo, ecc.) e di dove possa acquistarlo.
E non dimenticatevi di chiedere i feedback e di valorizzare chi ve li fornisce ringraziandolo, qualunque sia l’esito del feedback..

lunedì 10 settembre 2012

COMUNICATO STAMPA NAZIONALE CON FOTO: ECCO LE 9 MISS ITALIANE UNDER 170 CM DI ALTEZZA. IL TITOLO ANDRA' AD UNA DI LORO IL 15 SETTEMBRE.


Sono selezionatissime, italianissime e non temono confronti di alcun tipo.
Le 9 miss rimaste in gara dopo una selezione partita con 199 iscritte e 25 prescelte, ormai sono pronte per le battute finali del contest MissPoP170, unica occasione europea di mettersi al servizio della moda e dello spettacolo per le miss under 170 cm di altezza.
MissPoP170 è l'unico contest europeo riservato a queste bellezze italiane che, altrimenti, non potrebbero gareggiare ne essere prese in considerazione nel grande e crudele mondo della moda e dello spettacolo.
Sono 9 ragazze provenienti da tutta Italia e nello specifico andiamo a conoscerle una per una nella sequenza d'uscita che le vedrà protagoniste il prossimo 15 settembre alle ore 21.15 presso l'hotel Villa Regina per la notte della finalissima nazionale.
La numero 1 Irene Galavotti, 19 anni di San Carlo, Ferrara, segue la 2 Linda Facchini, 16 anni di Bologna, la 3 Patrizia Montanari, 30 anni di Ferrara, la 4 Serena Farnè 16 anni di Ferrara, la 5 Giulia Sacchetti 19 anni di Frosinone, la 6 Laura Cortella 19 anni di Vercelli, la 7 Brigitte Berger 33 anni di Bolzano, la 8 Camilla Pasqualon 17 anni di Rovigo e la numero 9 Chiara Cavenaghi 19 anni di Lecco.
L'occasione per conoscerle personalmente per il pubblico, il prossimo venerdì 14 settembre alle ore 12 durante la conferenza stampa in Palazzo Comunale nel Salone Zanotti ed in piazza TrentoTrieste per le foto di rito subito dopo la conferenza, poi rigorosa stretta di tempo e via alle prove generali per la finalissima.
Le nove miss saranno quindi protagoniste in uno show costruito all'americana con filmati, danza, sfilate coreografate ed una inusuale asta artistica di beneficenza dove verranno assegnate due opere della prof.ssa Raffaela Quaiotti, docente e pittrice ben conosciuta nel mondo delle opere di alto livello. L'assegnazione di una delle fasce principali, MissWeb&Media, avverrà durante la serata, ma sarà determinata dal voto del popolo web che resterà aperto fino al 12 settembre alle ore 00.00 sulla pagina facebook.com/missspop170 (scritto con 3 esse).
La serata è ad ingresso gratuito ed è possibile prenotare i posti telefonando allo 0532.790120 oppure inviando una email ad icom@icom-noprofit.it.
Tutte le informazioni sul sito ufficiale www.misspop170.it.

in foto le 9 miss concorrenti in sequenza scritta nell'articolo.
iCom ONP
Uff. Stampa e Comunicazione
www.icom-noprofit.it
0532.790120
Dati registrati dal 15/04/2011