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martedì 1 novembre 2011

Ripristino del SISTRI

La legge 14 settembre 2011 n.148, pubblicata sulla G.U. n.216 del 16/09/2011, recante "conversione in legge con modificazioni del decreto-legge del 13 agosto 2011 n.138" ripristina pienamente il sistema informatico di tracciabilita' dei rifiuti, Sistri , modificando l'articolo 6 del provvedimento approvato ad agosto.
Il termine per l'entrata in operatività' del SISTRI è prorogato al 9 febbraio 2012 per tutti i soggetti tenuti all'utilizzo del sistema.
Unica eccezione è relativa ai produttori di rifiuti pericolosi con meno di 10 dipendenti per i quali la legge 106 del 12 luglio 2011 prevede che la data di entrata in vigore, che comunque non poteva essere anteriore al 1 giugno 2012, venga fissata tramite un ulteriore Decreto.
La legge 14 settembre 2011 stabilisce inoltre, tra le altre cose, che:

- al fine di garantire un adeguato periodo transitorio per consentire l'entrata in operatività' del sistema nonché garantire l'efficacia del funzionamento delle tecnologie connesse al SISTRI il Ministero dell'Ambiente assicura, attraverso il concessionario SISTRI, sino al 15 dicembre la verifica delle componenti software e hardware anche ai fini dell'eventuale implementazione di tecnologie di utilizzo più semplice rispetto a quelle attualmente previste. A tal fine sono previsti test del funzionamento da organizzare in collaborazione con le associazioni di categoria;
- con apposito decreto del Ministero dell'ambiente, da emanare entro 90 giorni, sono individuate specifiche tipologie di rifiuti alle quali in assenza di specifiche caratteristiche di criticità ambientale sono applicate ai fini del SISTRI le procedure previste per i rifiuti non pericolosi.

Decreto 5 maggio 2011 Quarto Conto Energia

Il 5 maggio scorso è stato pubblicato il nuovo conto energia - il quarto dal 2005 -, circa cinque giorni dopo il termine massimo previsto dal D.Lgs 28 del 3 marzo 2011 (il cosiddet-to “decreto rinnovabili”). Tale ritardo è dipeso, essenzialmente, dai tempi tecnici necessari per l’esame ed il recepimento di alcuni degli emendamenti proposti dalla conferenza unifi-cata (che aveva dato parere negativo il 28 aprile scorso) e dalla sforzo di piena condivisione del testo da parte dell’Esecutivo1.
Bisogna premettere che il D.Lgs 28/2011 aveva creato qualche incertezza sul settore del fo-tovoltaico in quanto il comma 9 dell’articolo 25 sanciva la fine del terzo conto energia, va-rato alcuni mesi prima2, rimandando ad un nuovo decreto (il presente) nuove norme per l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici.
Il Conto Energia è un sistema di incentivazione - attivo dal 20053 e profondamente rivisto nel 20074, nel 20105 e nel 2011 - che prevede l’erogazione di un contributo economico, de-finito in seguito “tariffa incentivante”, per ogni kWh di energia elettrica prodotta da sistemi solari fotovoltaici, sia che essa venga consumata dal produttore stesso, sia che risulti im-messa in rete. Il periodo di incentivazione ha una durata massima di 20 anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto mentre le “tariffe” (o incentivo) rimangono costanti per l’intero periodo. L’energia prodotta dall’impianto a fonte rinnovabile può esse-re utilizzata per il proprio fabbisogno (scambio sul posto6) o può essere venduta (ritiro de-dicato7). Dal 2013 si potrà solo usufruire della cosiddetta tariffa omnicomprensiva. Il mec-canismo di incentivazione è così suddiviso:
1. Il meccanismo di scambio sul posto consiste nel realizzare una particolare forma di auto-consumo in sito, consentendo che l'energia elettrica prodotta e immessa in rete possa essere prelevata e consumata in un momento differente da quello nel quale avviene la produzione, utilizzando quindi il sistema elettrico quale strumento per l'immagazzinamento virtuale dell'energia elettrica prodotta, ma non contestualmente auto consumata.
Lo scambio sul posto è un meccanismo non compatibile con il ritiro dedicato dell’energia e con la tariffa onnicomprensiva, che si configura come una vendita incentivata di energia e-lettrica ed è invece compatibile con il “conto energia”.
2. Il meccanismo del ritiro dedicato non è propriamente un incentivo, ma rappresenta una semplificazione burocratica per la vendita di energia. Scegliendo il regime di ritiro dedicato, si demanda al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) l’acquisto di tutta l’elettricità immessa in rete dall’impianto, il quale corrisponde al produttore un prezzo per ogni kWh ritirato. Così come “lo scambio sul posto” la tariffa viene erogata per tutti gli anni di funzionamen-to dell’impianto.
Con la modalità “ritiro dedicato” si diventa un’officina elettrica, ovvero, un rivenditore di corrente elettrica del proprio impianto a fonte rinnovabile, dunque bisogna possedere parti-ta IVA. L’energia può essere venduta sul mercato libero o secondo i prezzi minimi garantiti dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG).
Non essendo un incentivo, il “ritiro dedicato” è cumulabile al “conto energia”, mentre non è compatibile con la “tariffa onnicomprensiva”. Sono altresì esclusi dal “ritiro dedicato” tutti gli impianti che beneficiano del regime di “scambio sul posto”.
3. La tariffa onnicomprensiva, che secondo il nuovo conto energia entrerà in vigore dal 2013 (per le altre fonti alimentate da energie rinnovabili è già presente tale tipologia di in-centivo), è un meccanismo di incentivazione dedicato agli impianti di piccole dimensioni qualificati IAFR (Impianti Alimentati a Fonti Rinnovabili) che semplifica le procedure e ga-rantisce un ritorno fisso e prevedibile per il consumatore o l’imprenditore.
Come dice la parola stessa, la tariffa comprende tutti gli aspetti incentivanti. Infatti, diver-samente dalla “tariffa incentivante” e dai Certificati Verdi, che incentivano tutta l'energia prodotta (compresa quella autoconsumata), la Tariffa è corrisposta solo per l'elettricità ef-fettivamente ceduta alla rete, al netto degli autoconsumi ( il produttore che beneficia della tariffa onnicomprensiva non ha il diritto di vendere l'energia prodotta, quindi rinuncia a qualsiasi ulteriore corrispettivo economico).

Fonte: Ministero dell'Ambiente.

Per scaricare l'intero contenuto cliccare sul link:

mercoledì 19 ottobre 2011

Impianti di smaltimento e trattamento rifiuti

Importante semplificazione per i rinnovi delle autorizzazioni e sconto sulla fideiussione.
Per ottenere il rinnovo delle autorizzazione all’esercizio ovvero per il rinnovo dell’iscrizione all’Albo, non servirà più tutta la documentazione richiesta in passato, ma una mera autocertificazione se l’impresa è in possesso della Certificazione ambientale ISO 14001.
L’autocertificazione e i relativi documenti sostituiscono a tutti gli effetti l’autorizzazione alla prosecuzione ovvero all’esercizio delle attività previste dalle norme.
Lo stabilisce il nuovo art. 209 del testo unico ambientale così modificato dall’art. 23 del decreto di recepimento della direttiva sui rifiuti.
Inoltre per ottenere tale certificazione si possono sfruttare contributi pubblici a fondo perduto che possono coprire fino al 50% della spesa sostenuta, oltre ad avere una riduzione del 50% del premio della polizza fideiussoria.

Per maggiori informazioni:

Manolo Dott.Valori

Direzione Generale

Servizi Impresa

- E-mail: manolo.valori@servizimpresa.org

- Visit : www.servizimpresa.org

Skype: servizi_impresa


Sistri: rifiuti

L’accidentato iter del Sistri prova ad andare avanti, nonostante i quattro rinvii, le difficoltà tecniche e i milioni spesi inutilmente dalle imprese coinvolte nel progetto di tracciabilità digitale dei rifiuti. Dopo una serie di consultazioni e incontri, l’ultimo in ordine di tempo si è avuto ieri tra gli imprenditori del settore e la Commissione Ambiente della Camera, il ministero ha deciso un nuovo giro di prove per testare il nuovo sistema digitale e superare le difficoltà attuative. Per far questo si è decisa una nuova calendarizzazione delleprove, al fine di arrivare a un test in modo il più possibile vicino a quella che sarà la realtà il giorno del prossimo varo del sistema.

Si prevedono due date per il test.

La prima riguarderà i 72mila produttori di rifiuti iscritti al Sistri, la seconda riguarderà, invece, le 28mila aziende di gestione e trasporto dei rifiuti. Se i due nuovi test “realistici” daranno risultati positivi, allora siterrà una terza prova (che accorperà le prime due), così da raggiungere un livello di simulazione del caricamento dati “intempo reale” che sia veramente simile a quello di una ordinaria giornata di lavoro degli operatori. Un test a parte si avrà, invece, per la Campania, considerando il particolare stato di emergenza di quella Regione. Proprio in vista di queste nuove prove, il ministero sta cercando un’intesa con le categorie per giungere ad una formulazione condivisa del decreto ministeriale a cui è stata demandato il compito di individuare i criteri di separazione dei rifiuti. In pratica si tratterà di fissare i limiti quantitativi e/o le caratteristiche tecniche di “non nocività” ambientale, così da poter procedere alla definizione normativa di “non pericolosità” dei rifiuti, evitando il rischio di procedere con un criterio “soggettivo” che colpisca indiscriminatamente alcune attività.

Nell’audizione informale di ieri alla Commissione Ambiente della Camera, le realtà imprenditorialihanno ribadito che condividono l’introduzione del Sistri, ottimo strumento per il “contrasto al business ambientale” delle organizzazioni criminali, ma a patto che vengano superate le sue ormai croniche difficoltà: l’inefficienza del sistema informatico che ha causato numerose proroghe all’avvio e persino cancellazioni, che finora hanno destabilizzato la platea degli oltre 300mila operatori interessati. Sullo sfondo, poi, c’è anche la questione dei costi del passaggio al digitale: finora le imprese hanno pagato già due annualità di iscrizione al Sistri senza avere però il servizio. Secondo le organizzazioni imprenditoriali il Governo dovrebbe prendere atto di ciò e far slittare, almeno, il pagamento previsto per il 2012-2013.


Per maggiori informazioni:

Manolo Dott.Valori

Direzione Generale

Servizi Impresa

- E-mail: manolo.valori@servizimpresa.org

- Visit : www.servizimpresa.org

Skype: servizi_impresa

Dati registrati dal 15/04/2011